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NOTE DI REGIA
Composta nel 1518, "La mandragola", gia' intitolata "Commedia di Callimaco e Lucrezia" fu letta o recitata, prima, per pochi amici negli Orti Oricellari, poi, fu rappresentata a Roma nel 1520 e a Venezia nel 1523 e 1526. La corruzione e l'immoralita' dominavano la societa' cortigiana nel 1500 e ne "La mandragola" esse vengono sottolineate in modo ferocemente satirico. La storia si svolge a Firenze: un giovan innamorato di una bella ragazza sposata con un uomo anziano e ricchissimo, un sensale di matrimonio che in cambio di denaro organizza un grande imbroglio, un frate che scende facilmente a compromessi, una suocera che non dimentica il suo passato di donna "di facili costumi", un servo comprensivo ma annoiato, una giovane vedova piena di pruriginosi desideri. Gli ingredienti ci sono tutti e Machiavelli con maestria si e' divertito ad usarli per delineare questi personaggi con i suoi occhi, con gli occhi scanzonati dell'uomo rinascimentale, in modo chiaro, smaliziato, con l'obiettivita' dello storico e la stessa scientificita' che troviamo nel "Principe" e con le battute caustiche ed immaginose che troviamo nelle "Lettere" dell'Autore. La Fabbrica dei Sogni si e' cimentata con questa allegra e difficile commedia cinquecentesca lasciando, nell'adattamento teatrale, sovrano lo spirito machiavellico ed immaginando che dei "comici" del '500 vadano a rappresentare questa commedia nella corte fiorentina dei De' Medici. La Fabbrica dei Sogni recita quindi con lo spirito dei "Comici dell'Arte", con le battute e le gestualita' evidentemente vistose. Il sensale di matrimonio e' volutamente interpretato da una donna. Era infatti consuetudine presso gli attori del '500, spesso appartenenti alla stessa famiglia, far interpretare questi ruoli che non fossero legati necessariamente al sesso come lo sono il marito, la moglie, l'innamaorato, l'amante, alle donne della Compagnia che elasticamente e con duttilita' si prestavano ad interpretare qualsiasi personaggio. "La mandragola" e' una commedia d'intrigo e di carattere, e' l'espressione della societa' rinascimentale e l'impegno distaccato e divertito del Machiavelli riesce a contenere la satira entro i limiti di un'oggettiva denuncia. Mimma Basile La regista |